Pesche, è ancora crisi per il comparto veronese

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Verona, 14 luglio 2018Un altro anno di crisi per il comparto delle pesche in provincia di Verona. Cala la produzione di prodotto, a causa dell’eliminazione di molti ettari di pescheti soprattutto nelle zone di Pescantina, Villafranca e Bussolengo, e calano anche i prezzi. Come se non bastasse il quadro negativo, a fare altri danni contribuisce anche la cimice, tornata all’attacco in maniera prepotente sulle colture scaligere con effetti devastanti.

 agri pesche

“Il mercato sta andando meglio dell’anno scorso, soprattutto per quanto riguarda le pesche nettarine – spiega Andrea Foroni, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Verona e Veneto -, a causa di una carenza di prodotto, che ha fatto salire un po’ anche i prezzi. Tuttavia, la scarsa produzione è dovuta anche ai grandi espianti che sono stati effettuati a causa dell’andamento disastroso delle precedenti annate. In vent’anni, in provincia di Verona, gli ettari di pescheti si sono dimezzati. Fortunatamente anche Spagna e Grecia hanno registrato quest’anno una battuta d’arresto quest’anno, a causa dello sfavorevole andamento meteo, e non ci stanno massacrando come l’anno scorso. Resta il fatto che anche da noi il prodotto è poco e che viene pagato in media 50 centesimi al chilo. In più, c’è il grosso problema della cimice asiatica, che anche quest’anno non ci sta dando tregua. Ha fatto molti danni sulle ciliegie e ora è passata sulle pesche, causando in alcuni casi perdite importanti di prodotto”.

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